Artena, il paese dei briganti del cemento

Si è chiusa da poco a Roma la mostra Nei borghi antichi la storia è vita, parte di un progetto che dovrebbe valorizzare il patrimonio storico dei comuni della Provincia di Roma, dove al momento più che le iniziative culturali fioriscono i centri commerciali. Da Artena arriva una notizia che conferma che anche nel cosiddetto paese dei briganti il cemento la fa da padrone e che la storia del territorio interessa a pochi. Nel corso degli scavi per la costruzione di ben sei condomini e un albergo nel cantiere della Lari srl presso via Velletri è stato ritrovato un tratto dell’antica via Latina, in blocchi di calcare bianco. Il tratto di strada, già riconosciuto dal Prof. Quilici, è stato  in parte danneggiato e non verrà risparmiato, nonostante le proteste del gruppo Impegno civico per Artena.

Artena. Sulla sinistra la strada romana scoperta in via Velletri

La storia di Artena è sistematicamente calpestata, nel vero senso della parola: l’area archeologica di Pian della Civita è  logorata dagli aratri che non si fermano nonostante i vincoli, bucherellata da costruzioni e recinti abusivi, sbriciolata dall’andrivieni delle greggi sulle rovine. Le ricerche degli archeologi belgi che vi scavano da anni proseguono con enormi difficoltà, nonostante l’importanza dei ritrovamenti. Non se la passa meglio il Museo Archeologico, oggi chiuso, dove  ha lavorato per anni con dedizione e  scarse soddisfazioni l’archeologo Massimiliano Valenti, che si ritrova ancora oggi a dover spiegare a politici di vario colore il potenziale del territorio e l’importanza, anche solo dal punto di vista educativo e civico, della conservazione delle testimonianze storiche: “Io mi auguro che Artena, superate le attuali difficoltà economiche in seno a tutte le amministrazioni comunali, sappia fare delle scelte illuminate e non trascuri, come ha fatto fino ad ora, una potenzialità finora sottosviluppata e incompresa. Ci sono delle prospettive di sviluppo per il turismo culturale di Artena, se ben indirizzato, ma non va dimenticato che la conservazione dei propri monumenti, lo studio, la valorizzazione e la divulgazione della propria storia, sono atti che vanno al di là del mero ritorno economico. La scuola non è una spesa a perdere; anche il Museo dovrebbe far parte della nostra “formazione scolastica”, per renderci più colti e più cosapevoli e orgogliosi delle nostre origini e affermarci nella vita. Lo dice una persona che non è di Artena, che si è innamorato della sua storia e che sperava di dare un contributo alla sua rinascita culturale.
Parole al vento, nel paese dei briganti del cemento.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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3 risposte a Artena, il paese dei briganti del cemento

  1. impegnocivicoperartena ha detto:

    Che il percorso della via Latina corresse interrato davanti ad Artena era stato segnalato dall’Ing. Conti sul giornale l’altraartena del marzo 2008, e sul sito http://www.macere.it dal titolo “Salvate l’antica via Latina dal cemento”
    Era stato proposto agli Amministratori di tutelate con un adeguato vincolo urbanistico, tutto il tracciato dell’antica strada che era minacciata da incombenti interventi di trasformazioni urbanistiche e alterazioni territoriali.

    Dopo 3 anni dall’articolo la storia millenaria di una strada che doveva essere il biglietto da visita di un Comune che si definisce “turistico e d’arte” è stata cancellata dal cemento.
    Con un’ altra Amministrazione queste cose non sarebbero accadute e purtroppo viviamo nell’epoca dell’ignoranza e della superficialità dove gli interessi e l’avidità di pochi prevalgono sulle ragioni della cultura e della storia che sono di tutti.

    Abbiamo chiesto al Soprintendente di riportare alla luce tutto il percorso della strada che attraversa il lotto di terreno, dove non si costruito e dove si costruito in malafede, e questa richiesta potrebbe essere fatta propria dagli attuali Amministratori Comunali.
    Se all’ufficio urbanistico del Comune di Artena dettano legge i responsabili dello scempio dell’antica via Latina, verranno sepolte dal cemento altri tratti dell’antica strada romana, a cui si può risalire leggendo la mappa del Prof. Quilici e inibendo i permessi di costruire lungo il tracciato della strada che ancora risulta intatta e sotterrata nelle zone dove non si è costruito (3Are,Maiorana, Colle San Nicola ecc)

    Vi ringraziamo per il vostro prezioso interessamento, sperando che la valenza nazionale dell’argomento richiami ad una maggiore imparzialità ed ai propri doveri istituzionali i funzionari pubblici e gli Amministratori del Comune di Artena.

  2. artenese ha detto:

    Spero che qualcuno prima o poi si renderà conto che specialmente un piccolo centro come Artena ha bisogno di sfruttare al massimo la sua storia,la sua cultura,la sua gastronomia e tutto ciò che riguarda le tradizioni,soprattutto con la crisi che c’è il turismo che interesserà la nostra zona sarà indispensabile per creare lavoro e futuro…Abbiamo un paese stupendo,da valorizzare però…

  3. Impegnocivicoperartena ha detto:

    SCOPERTA E TUTELATA A TERRACINA L’APPIA ANTICA DURANTE LA COSTRUZIONE DI UN FABBRICATO.

    Scoperta a Terracina durante la costruzione di un abitazione un tratto dell’Appia antica, ( maggio 2011), ma i responsabili dei lavori: impresa Appalti di Nardone Valentino, il Direttore dei lavori Ing. Di Micco, i proprietari del terreno, con la collaborazione dell’archeologo Innico, cambieranno il progetto per salvaguardare l’importante ritrovamento archeologico.
    Un esempio di civiltà e di collaborazione tra maestranze, professionisti ed istituzioni che non c’è stato ad Artena per salvaguardare l’antica via Latina.

    E’ stato presentato dal Presidente di un’ associazione ambientalista al Sindaco, ed alla soprintendenza, il 5/04/2011 prot.6909 un esposto per la tutela del sito archeologico dove è venuta alla luce l’antica via Latina, dal permesso di costruire, mentre la Soprintendenza dopo una settimana è intervenuta anche se con scarsa incidenza sui lavori, la richiesta al Sindaco dopo 30 giorni è andata in prescrizione, vale il silenzio rifiuto.

    E’ stato proposto da Impegno civico per Artena il 4/05/2011 prot. 9357 al Sindaco, ed alla Soprintendenza di tutelate con un adeguato vincolo urbanistico, tutto il tracciato dell’antica via Latina che è minacciata da incombenti interventi di trasformazioni urbanistiche e alterazioni territoriali, infatti ci hanno segnalato che l’antica via Latina prosegue interrata ed intatta oltre il luogo dove è venuta alla luce, e sul quale è stato rilasciato un permesso di costruire per un altro palazzo di prossima costruzione, ed ancora oggi si fa in tempo a salvaguardare quel tratto di strada, prima che i responsabili dei lavori gli facciano fare la fine che gli ha fatto fare la Lari s.r.l., ma la nostra richiesta sarà sicuramente cestinata.
    Qui siamo ad Artena (il paese dei briganti), non a Terracina.

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