Riscaldameto globale, più archeologia subacquea

La ricerca di soluzioni ai problemi relativi al cambiamento climatico, l’attenzione al paesaggio, la cura nella manutenzione delle aree archeologiche devono far parte, in tutto il mondo di un pensiero e di un progetto comune.

Al momento non è così, e se già soltanto le abbondanti piogge di questi mesi sono bastate per annegare le aree archeologiche italiana, da Ostia antica a Sibari -fa tremare lo studio Loss of cultural heritage pubblicato da uno studioso tedesco e uno austriaco che annuncia il disastro che colpirà a breve diversi siti Unesco, se non si fermerà in tempo l’innalzamento progressivo dei mari causato dal riscaldamento globale: a rischio le aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Aquileia, Paestum, Velia, Ravenna e molti altri siti di interesse storico artistico. Insomma, se non si cambia rotta, le prossime ricerche archeologiche, di qui a 200 anni, saranno per i colleghi subacquei.

resizer.jsp

Nello studio “Loss of cultural world heritage and currently inhabited places to sea-level rise” pubblicato su Environmental Research Letters, due ricercatori rivelano i pericoli dell’innalzamento del livello dei mari innescato dal global warming per i siti culturali patrimonio dell’Unesco, dalla Torre di Londra alla Sydney Opera House, da Venezia al Centro storico di Napoli, da Ravenna a Pisa – See more at: http://www.greenreport.it/news/clima/siti-italiani-patrimonio-unesco-pericolo-per-linnalzamento-del-mare/#sthash.xW80V9He.dpuf
Nello studio “Loss of cultural world heritage and currently inhabited places to sea-level rise” pubblicato su Environmental Research Letters, due ricercatori rivelano i pericoli dell’innalzamento del livello dei mari innescato dal global warming per i siti culturali patrimonio dell’Unesco, dalla Torre di Londra alla Sydney Opera House, da Venezia al Centro storico di Napoli, da Ravenna a Pisa – See more at: http://www.greenreport.it/news/clima/siti-italiani-patrimonio-unesco-pericolo-per-linnalzamento-del-mare/#sthash.xW80V9He.dpuf
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Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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