Torre Annunziata: archeologia civica, poteri e doveri

Maximall-centri-commerciali

Ci voleva una esclusiva de l’Espresso per scoprire che a Torre Annunziata c’era bisogno di un centro commerciale e che questo doveva sorgere proprio sull’area che un tempo ospitava un antico quartiere artigianale di notevole interesse archeologico, non lontano da Pompei. Sul sito del settimanale i commenti, apparentemente di non addetti ai lavori, in qualche caso di persone che vivono nei dintorni del sito, sono unanimi: quel centro commerciale non doveva sorgere lì. Molti si augurano che qualche cataclisma lo travolga, ovviamente quando è chiuso al pubblico, e che tra qualche secolo qualcuno lo spazzi via a colpi di piccone e riporti alla luce del sole quanto oggi si è scelto di coprire. Un successo, in termini di comunicazione.

Ovviamente anche molti archeologi – non tutti, bisogna dire – non si spiegano come si siano potuto concedere i permessi per una operazione che non può non scandalizzare. Zitti zitti, i responsabili avvicendatisi nel corso degli anni, hanno lasciato che le cose andassero avanti, in nome di che non si sa. Come è accaduto nel caso clamoroso di via Giulia a Roma, nel quale solo l’attenzione delle associazioni di quartiere ha risvegliato l’attenzione della città e ha, per il momento, bloccato una operazione che svende la città, anche in questo caso si è agito senza sentire il dovere di comunicare, di spiegare, di condividere, di argomentare, le scelte fatte. Come mi è già capitato di scrivere, non si tratta solo di archeologia urbana, ma di archeologia civica, del cittadino, di tutti noi. Non sempre, purtroppo, la Soprintendenza agisce in modo condivisibile. Ha il potere di farlo, ma che lo faccia senza nascondersi dietro veli o cantieri inaccessibili. Il Soprintendente ha in gestione un bene che non gli appartiene. E non deve mai dimenticarsene.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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2 risposte a Torre Annunziata: archeologia civica, poteri e doveri

  1. Fede ha detto:

    C’è una petizione per fare pressione sul nuovo soprintendente per i Beni archeologici di Pompei Massimo Osanna, ogni suggerimento da parte di un’archeologa (anche se non più in attività) è ben accetto! Grazie
    https://www.change.org/it/petizioni/massimo-osanna-soprintendente-per-i-beni-archeologici-di-pompei-salviamo-l-altra-pompei#

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