Palombara Sabina, una favola triste

C’era una volta, e c’è ancora, un antico castello con un’alta torre bianca che svetta sul paese di Palombara Sabina, vicino Roma. Restaurato pochi anni fa, è aperto al pubblico ogni domenica, soltanto grazie all’impegno di pochi volontari, gli “Amici del Castello”, che mettono a disposizione dei turisti, gratis, il loro amore per la storia del paese e che rendono la visita piacevole e interessante.

Alla fine della visita, pochi giorni fa, ho chiesto se vi fossero stati in zona dei ritrovamenti archeologici di rilievo; la risposta che mi è stata data, con un misto di orgoglio e di rammarico, è che nel castello c’è un Museo Territoriale della Sabina, che custodisce due statue in marmo  rinvenute nel 1986 in un terreno in località Formello. Statue di pregio, copie di originali greci, provenienti da una villa di grande importanza in corso di scavo.

Statua di Eirene, Museo territoriale della Sabina, Palombara Sabina (RM)

Il Museo è stato aperto dal 2008 al 2009, ma da tre anni è inaccessibile. Qualche passante sostiene che è stato chiuso perchè le statue non sono sono in sicurezza e che il sostegno sul quale poggiano è instabile. Il responsabile del Museo dice invece che le tre sale che ospitano le statue e i reperti provenienti dallo stesso e da altri scavi “devono essere ristrutturate” e che una nuova sala deve essere allestita per ospitare i reperti scoperti negli ultimi anni di scavo nella villa in località Formello. Pare che le teche dell’attuale museo non siano “adatte ai reperti che vi sono esposti”.

Statua di Divinità maschile, Museo Territoriale della Sabina, Palombara Sabina (RM)

Restano alcuni quesiti ai quali non ho trovato risposta: perchè il Museo archeologico è stato allestito al posto del preesistente Museo Naturalistico, molto amato dalle scolaresche? In un castello di centinaia di stanze non si poteva far posto a due musei? Perchè gli animali impagliati esposti nel Museo naturalistico sono stati accatastati senza alcun riguardo in un magazzino?

Chi ha pagato il primo progetto di allestimento del Museo archeologico e chi lo ha approvato come mai non si è accorto dei suoi difetti ?

In attesa che arrivi il lieto fine della favola, con la riapertura del Museo che tutti i turisti visiteranno felici e contenti, il re e la regina del castello restano chiusi al buio, prigionieri tristi di una storia senza senso.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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Una risposta a Palombara Sabina, una favola triste

  1. paolam ha detto:

    Non sapevo che il castello di Palombara Sabina ospitasse un Museo Naturalistico, è scandaloso, e tipico dell’ignoranza diffusa, che un tale museo sia stato smantellato e messo in cantina. Ho avuto occasione di visitare, a marzo di quest’anno, il museo civico di Storia Naturale di Cremona, ammirevole per pi di un motivo http://musei.comune.cremona.it/PostCE-display-ceid-6.phtml
    Magari prendere esempio? Non mi pronuncio sulla chiusura per ristrutturazione del Museo territoriale della Sabina, di cui non avevo notizia, anche se conoscevo i ritrovamenti che hai pubblicato, grazie.

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