Pietrabbondante, ma l’amore no

D’accordo, non si scappa, oggi è San Valentino, evviva.

Sono lieta dell’iniziativa del Mibac, Mibaci? che invitava le coppie – due persone dello stesso sesso o di sesso diverso, non importa – a visitare, pagando un solo biglietto, le aree archeologiche e i musei statali; un po’ melense molte delle iniziative a tema disseminate per il territorio nazionale, (de I lucchetti nella storia, prima e dopo Ponte Milvio, con riferimento ai lucchetti di Moccia, a Parma, se ne poteva fare a meno…), ma se possono servire ad avvicinare un pubblico più vasto all’arte,  vada anche per quelle.

Ma tutto ha un limite, e questo limite è stato oltrepassato abbondantemente, mi si passi il gioco di parole, nel comune molisano di Pietrabbondante, che vanta uno splendido sito archeologico. Qui il sindaco Giovanni Tesone si propone, per l’anno prossimo, di celebrare proprio nel parcheggio dell’area archeologica la Festa degli Innamorati.

Pietrabbondante, area archeologica

Ecco in che consiste l’idea: “Predisporre nel parcheggio della sua celebre area archeologica (o in altro preminente luogo vicino) una piattaforma quadrata, rettangolare o rotonda dentro cui le coppie di innamorati del passato e del presente, provenienti da tutta Italia e da ogni parte del mondo, potrebbero inserire una pietra dedicata di modo che, con il passare di pochi anni, si possa formare una vera e propria “Piramide dell’Amore” ben visibile come un vero e proprio monumento al solo indistruttibile sentimento che finora ha dimostrato di unire, promuovere e moltiplicare, fin dall’origine dei tempi, il genere umano garantendo al mondo la indispensabile ed insostituibile prosecuzione della nostra specie. Inoltre, tale piramide contribuirebbe ad apportare nuova immagine, a promuovere ulteriore interesse e utile turismo pure per la bella area archeologica, la quale con la “Piramide dell’Amore” (fatta di pietre del posto o provenienti dai luoghi originari delle coppie) avrebbe la funzione di costituire un legame ideale tra le generazioni più lontane dell’antichità ed il futuro dei giovani. Il rito della pietra depositata dentro la piramide potrebbe, ovviamente e più opportunamente, essere celebrato anche in tutti gli altri giorni dell’anno e, specialmente in estate, potrebbe realizzarsi un evento mirato come una seconda Festa di San Valentino e come vera e propria “Festa della famiglia” o “Festa delle generazioni” con la partecipazione più estesa possibile di coppie, enti ed associazioni provenienti da ogni parte del mondo.

Da brividi.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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