Villa di Tigellino, un incubo

Bufali al pascolo nell’antica villa di Tigellino, tra carcasse di animali abbandonate e alberi abbattuti; le ville rustiche dove si produceva il vino Falerno bruciate negli incendi che hanno divorato le sterpaglie, lasciate crescere senza alcun controllo.

Tutte cose normali se fossimo nel Medioevo, se fossero passati i barbari, se in seguito alla peste nera la popolazione civile fosse stata decimata e tutto quello che ricordava la dolcezza, la ricchezza e lo splendore dell’antica Campania felix fosse stato spazzato via da una forza superiore che dei fasti del passato se ne infischia e passa oltre.

Tutto questo invece, riportato al presente, è solo un incubo che lascia spiazzati, con le mani ai capelli e senza speranza.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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Una risposta a Villa di Tigellino, un incubo

  1. paola ha detto:

    cara Archeologia, se pensiamo che la Campania felix è stata distrutta dall’inquinamento dei suoli e delle acque provocato dalle attività imprenditoriali-criminali della camorra, da un intossicamento che segnerà l’agricoltura e l’allevamento per i tempi a venire chissà per quanto, e che chissà quando e come diverrà reversibile. Anche questa è distruzione del patrimonio storico, è assassinio di una cultura. Le ville antiche devastate sono solo il segnale più evidente: la terra e l’acqua per cui erano state costruite e che erano la ricchezza di quei luoghi, sono state annientate, con la connivenza o l’ignavia di chi avrebbe dovuto tutelarle. Se lo sfogo sembra eccessivo, pensa che nei supermercati dove qualche anno fa la mozzarella di bufala campana si vendeva, giustamente, a peso d’oro, adesso la stessa è in svendita perenne: la gente la schifa, e la Campania felix non si meritava questo.

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