Regione Siciliana, l’archeologa è usa e getta

Dopo sei anni di onorato servizio, l’archeologa Costanza Polizzi non lavorerà più per la Regione Siciliana presso il Museo Archeologico di Palermo “Antonio Salinas”. Ha lasciato anni fa la cattedra di storia dell’arte per seguire la propria passione di sempre e adesso,  a 47 anni, non ha più un lavoro.

Costanza Polizzi ha superato il concorso per laureati bandito dalla Regione nel 2000, ma il ricorso vinto in questi giorni da tre partecipanti che erano stati esclusi dalla riserva degli ex catalogatori nella quale la Polizzi era rientrata, fa sì che lei oggi perda il posto, nonostante non ci sia stato alcun errore di valutazione del suo curriculum, ma soltanto il classico, italianissimo caos che caratterizza le procedure farraginose, polverose e odiosamente lunghe dei concorsi pubblici.

“Non si può trovare un errore dopo sei anni. E infatti il problema è che non c’ è alcun errore – spiega Costanza – sono rientrata nella graduatoria definitiva al 54esimo posto, pienamente titolare della riserva numero 5, che assicurava il 50 per cento dei posti a chi avesse svolto attività di catalogazione nell’ ambito di Beni culturali. Ma sarei entrata anche senza la riserva, possedendo la specializzazione in Archeologia classica”.

Non importa che Costanza abbia fatto molto bene il suo lavoro in questi anni e che a suo tempo sia stata assunta perchè in possesso di tutti i requisiti richiesti; non importa che il licenziamento sia solo una questione di numeri, per di più sbagliati. Per rinunce e dimissioni infatti, sono stati coperti solo cinquanta dei 70 posti messi a concorso.

Insomma, basterebbe far scorrere la lista, i posti ci sono, i soldi pure. Quello che manca, in questa benedetta isola di luce, è una Amministrazione.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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