Termini Imerese, una strada tutta in salita

Termini Imerese è una cittadina sul mare, in provincia di Palermo, noto alle cronache nazionali per la Fiat, che sta per abbandonarlo alla gestione della Dr Automobiles Groupe, e per la fallimentare fiction Agrodolce, andata in onda su RaiTre e interrotta a causa degli ascolti troppo bassi. Agli operai della Fiat che chiedono assicurazioni sul proprio futuro si sono così aggiunti i lavoratori locali dell’industria audiovisiva e i piccoli comuni vicini a Termini che ospitavano le riprese  – Santa Flavia e Porticello –  che passata la stagione estiva restano deserti e affamati per lunghi mesi.

Soltanto per questo genere di problemi il Sindaco del paese, Salvatore Burrafato, chiede aiuto al Presidente Napolitano.  Non sembra però commuoversi né agire per salvaguardare l’unica vera ricchezza del suo paese che, se ben gestita, basterebbe da sola a sfamarlo.

Acquedotto Cornelio, ponte Figurella, Termini Imerese

Termini è una città antica e conserva ancora numerose testimonianze del suo straordinario passato: tra questa la principale è l’Acquedotto Cornelio, che dall’epoca romana fino al 1860 ha rifornito d’acqua la città; un’opera straordinaria che è lasciata abbandonata al degrado, che in numerosi punti del suo lungo tracciato cade a pezzi ed è circondata dai rifiuti.

Ogni iniziativa culturale a Termini è affidata alle associazioni private, come SiciliAntica, che apre le splendide chiese chiuse al pubblico da decenni, organizza visite guidate, racconta ai cittadini e ai turisti la lunga storia di questa fetta di Sicilia, a due passi da Himera, teatro degli scontri tra greci e cartaginesi, dalle valli dove gli arabi coltivavano il grano e lavoravano ed essiccavano la pasta,  e dal mare limpido e pescoso nel quale, fino agli anni ’50, i divi americani venivano a tuffarsi, dicendo di sentirsi in paradiso.

Centrale Enel sul lungomare di Termini Imerese (foto Domenico Veneziano)

Bisognerebbe che il Sindaco, oltre ad occuparsi giustamente degli operai a spasso, si guardasse indietro, riflettesse sullo scempio del paesaggio e sugli errori commessi dall’intero paese negli ultimi 60 anni, per cominciare una strada nuova, tutta in salita, ma che sembra l’unica abbastanza da lunga da dare un futuro vero a Termini Imerese.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
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3 risposte a Termini Imerese, una strada tutta in salita

  1. Totò Burrafato ha detto:

    Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi una lettera da parte di SiciliAntica, associazione culturale cittadina, in cui veniva segnalato lo stato di degrado in cui versa l’acquedotto Cornelio, monumento risalente all’epoca dei Romani. Come rappresentante dell’attuale Amministrazione Comunale, nonché come rappresentante della comunità cittadina tutta, mi sono attivato tempestivamente, rivolgendomi agli Uffici regionali competenti, per verificare lo stato in cui si trova la struttura, al fine di predisporre, laddove indispensabile, piani di intervento di recupero e di valorizzazione dello stesso. Vorrei sottolineare l’utilità della segnalazione da parte di SiciliAntica. E’ importante che vi sia interesse da parte degli appartenenti a una collettività, nell’evidenziare alcune problematiche che, seppur importanti, potrebbero sfuggire all’attenzione dell’amministrazione, impegnata quotidianamente nella risoluzione delle svariate questioni da affrontare. Senza tralasciare la gravissima crisi lavorativa che oggi incombe sul nostro territorio, questa Amministrazione sta cercando di puntare anche allo sviluppo e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico- monumentale, che può rappresentare una occasione di crescita economica. Pertanto riteniamo utile sia le segnalazioni da parte dei cittadini associati o meno, ma anche la proposizione di soluzioni, di progetti, di idee, volte ad accrescere quel sentimento di appartenenza e di identità che caratterizza in genere una comunità.
    Totò Burrafato Sindaco di Termini Imerese

    • Sono felice che il Sindaco abbia risposto alle diverse sollecitazioni.
      A Termini c’è molto da fare a partire dall’entrata al paese, dove lascia perplessi lo stato di conservazione del settecentesco ponte San Leonardo già a pochi anni dal suo restauro, lo stato di degrado della scarpata visibile sotto la strada che sale alla città alta, con cavalli e altri animali tenuti in costruzioni fatiscenti e abusive accanto ad altre decisamente brutte e moderne. Le chiese antiche delle città sono sempre quasi tutte chiuse al pubblico.
      Manca un sistema che racconti la storia del territorio, che come ho scritto è lunga e per molti aspetti ignota a chi abita in quelle terre, figuriamoci ai turisti.

  2. massimo ha detto:

    il sindaco sinni futtiu…dopo due anni è’ tutto peggiorato!!!

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