Morgantina, la Venere sia solo l’inizio

Il rientro in Italia della Venere di Morgantina ha un sapore dolce e amaro insieme: la statua tanto attesa torna finalmente a casa sua, ma tutti sanno che non avrà un museo degno di questo nome e che la Regione Sicilia si affretta solo adesso, sfiorando il ridicolo, a rendere percorribili le strade che portano all’area archeologica di Aidone, questione che evidentemente fino ad ora a nessuno era sembrata importante. Piuttosto che ripetere ancora quanto siamo incapaci di valorizzare e di gestire ciò che la Storia ci ha lasciato, preferisco ricordare cosa possono fare i comuni cittadini per cambiare le cose.

1) La gestione del nostro patrimonio sarà sempre legata alla situazione politica nazionale, dobbiamo quindi ricordarci di quanto abbiamo visto fino ad oggi quando andremo a votare. E se ci promettono, pungoliamo continuamente coloro che ci amministrano perchè  dalle parole si passi ai fatti.

2) Il controllo del territorio è affidato alle Soprintendenze, ma non possiamo dimenticare che ciò che è patrimonio comune non solo ci appartiene, ma soprattutto ci riguarda. Allora non voltiamoci dall’altra parte, ma osserviamo, fotografiamo, denunciamo se qualcosa non va. Se faremo sentire la nostra voce prima o poi dovranno ascoltarci.

3) Fare i turisti in Italia è sempre più difficile. Servizi pessimi offerti a caro costo  ci spingono sempre di più all’estero, ma a che serve parlare di Unità d’Italia e sventolare il tricolore se poi siamo i primi a non conoscere i luoghi che  raccontano la nostra Storia? E’ un circolo vizioso dal quale si deve uscire, prima di tutto ignorando le “grandi mostre” che non insegnano nulla e recuperando le vecchie guide che tutti abbiamo a casa; la domenica andiamo a cercare quella chiesa, quel bosco, quel rudere che  sono descritti in poco più di una riga e molto probabilmente scopriremo un piccolo tesoro. Riprendiamoci il nostro Paese, come ci siamo ripresi la Venere di Morgantina.

Informazioni su Archeologia in rovina

Ieri facevo l'archeologa, oggi faccio un altro mestiere e sono mamma di un bambino che voglio educare al rispetto della natura e all'amore per la storia. Vedo l'Italia diventandare sempre più brutta, sciatta, volgare. Prima uscivo di casa e andavo su tutte le furie, ma la cosa finiva lì. Adesso ho deciso di farmi sentire.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...